intanto, se i quattro lettori del sito vogliono cominciare l’esperimento di suggerire temi di discussione, chiarimenti o chissàcosaltro io sono disponibile a parlarne, visto che starò tutto agosto in ufficio.
sto leggendo in questi giorni un paio di libri Huxley, in particolare in “The Prennial Philosophy” e alcuni studi preparatori di “Brave New World” ci sono interessanti citazioni di Keyness, in chiave estremamente critica.
Soprattutto vengono evidenziati i meccanismi totalitari nascosti dietro alcune pratiche monetariste. Huxley mirava alla perfetta fusione tra romanzo e saggio, ma pur sempre di “novels” si tratta.
Da amante di H.G. Wells e G.Orwell, da tempo mi gira per la testa l’idea di evidenziare alcune inquietanti ricorrenze nelle opere di questi e “Dialogue aux enfers entre Machiavel et Montesquieu” di Maurice Joly e il falso storico “Protocolli dei saggi di Sion” che dai dialoghi di Joly e’ ispirato.
Non so se puo’ essere interessante per gli scopi del sito (ne verrebbe fuori qualcosa di non scientifico) evidenziare la natura totalitaria collettivista della democrazia nell’era del “truffone”.
Ad agosto lavoro anche io ma potrei trovare il tempo.
prometeo
io direi che è un’ottima idea invece
il sito non è solo di economia, anche si parla (colpa mia forse) prevalentemente di questa.
io ti appoggio in questo lavoro e ti suggerisco anche “ritorno al nuovo mondo”, appunti di huxley su come il suo brave new world fosse profetico.
ti sottolinea anche le note iniziali di 1984 dove si spiega le caratteristiche della lingua del continente totalizzato; ci sono molte attinenze con il russo, non a caso, ma soprattutto ti faccio notare la povertà del lessico funzionale a impoverire il pensiero e quindi renderlo maneggiabile…
Si potrebbero affrontare temi quali: azienda, concorrenza, imprenditore, consumatore…
Per cercare di sviluppare una visione diversa da quella di un classico testo di microeconomia
Come qui:
Austrian Microeconomics
Chairman: Christopher Westley (Jacksonville State University)
“Resource-Advantage Theory and Austrian Economics: Toward an Austrian Theory of Competition?” Shelby D. Hunt (Texas Tech University)
“Menger, Dupuit, and the Characteristics of Goods” Scott Kjar (Auburn University)
“Competition, Cooperation, and the Dilemma of Knowledge” Doug W. MacKenzie (George Mason University)
“Galileo and Adam Smith on Value Theory” Mark Thornton (Columbus State University) http://www.mises.org/upcomingstory.aspx?control=36
mi pareva fossero temi normalmente trattati, anche perché mi pare difficile prescindere; la visione diversa dall’ambito classico mi pare si chiami AE
riflessioni su consumatore e concorrenza sono di solito intrecciati dentro altri argomenti; forse certi spunti non erano così evidenti, in tal caso stresseremo le differenze. se hai idee più specifiche (di attualità o di principio) da affrontare (il tema del consumatore è un pochetto ampio) ben vengano.
tra poco riprendiamo i lavori…
Questo articolo è stato pubblicato Monday, July 30th, 2007 alle 7:15 pm, per la Categoria Altro .
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Paolo Says
Buone vacanze! 33 giorni… complimenti!
Jul 30th, 2007 at 8:43 pm
L.Baggiani Says
Torneremo più in forma di prima…
intanto, se i quattro lettori del sito vogliono cominciare l’esperimento di suggerire temi di discussione, chiarimenti o chissàcosaltro io sono disponibile a parlarne, visto che starò tutto agosto in ufficio.
Agli altri, asciugatevi bene.
Jul 31st, 2007 at 9:50 am
prometeo Says
Caro Leonardo,
sto leggendo in questi giorni un paio di libri Huxley, in particolare in “The Prennial Philosophy” e alcuni studi preparatori di “Brave New World” ci sono interessanti citazioni di Keyness, in chiave estremamente critica.
Soprattutto vengono evidenziati i meccanismi totalitari nascosti dietro alcune pratiche monetariste. Huxley mirava alla perfetta fusione tra romanzo e saggio, ma pur sempre di “novels” si tratta.
Da amante di H.G. Wells e G.Orwell, da tempo mi gira per la testa l’idea di evidenziare alcune inquietanti ricorrenze nelle opere di questi e “Dialogue aux enfers entre Machiavel et Montesquieu” di Maurice Joly e il falso storico “Protocolli dei saggi di Sion” che dai dialoghi di Joly e’ ispirato.
Non so se puo’ essere interessante per gli scopi del sito (ne verrebbe fuori qualcosa di non scientifico) evidenziare la natura totalitaria collettivista della democrazia nell’era del “truffone”.
Ad agosto lavoro anche io
ma potrei trovare il tempo.
Jul 31st, 2007 at 10:43 am
alepuzio Says
buone vacanze o voi che potete!
Ci becchiamo in forze a Settembre!
Jul 31st, 2007 at 11:46 am
L.Baggiani Says
prometeo
io direi che è un’ottima idea invece
il sito non è solo di economia, anche si parla (colpa mia forse) prevalentemente di questa.
io ti appoggio in questo lavoro e ti suggerisco anche “ritorno al nuovo mondo”, appunti di huxley su come il suo brave new world fosse profetico.
ti sottolinea anche le note iniziali di 1984 dove si spiega le caratteristiche della lingua del continente totalizzato; ci sono molte attinenze con il russo, non a caso, ma soprattutto ti faccio notare la povertà del lessico funzionale a impoverire il pensiero e quindi renderlo maneggiabile…
Jul 31st, 2007 at 4:00 pm
L.Baggiani Says
ulteriori proposte?
Aug 17th, 2007 at 8:41 am
Marco Says
Si potrebbero affrontare temi quali: azienda, concorrenza, imprenditore, consumatore…
Per cercare di sviluppare una visione diversa da quella di un classico testo di microeconomia
Come qui:
Austrian Microeconomics
Chairman: Christopher Westley (Jacksonville State University)
“Resource-Advantage Theory and Austrian Economics: Toward an Austrian Theory of Competition?” Shelby D. Hunt (Texas Tech University)
“Menger, Dupuit, and the Characteristics of Goods” Scott Kjar (Auburn University)
“Competition, Cooperation, and the Dilemma of Knowledge” Doug W. MacKenzie (George Mason University)
“Galileo and Adam Smith on Value Theory” Mark Thornton (Columbus State University)
http://www.mises.org/upcomingstory.aspx?control=36
Aspetto il parere della redazione!
Aug 27th, 2007 at 6:14 pm
L.Baggiani Says
mi pareva fossero temi normalmente trattati, anche perché mi pare difficile prescindere; la visione diversa dall’ambito classico mi pare si chiami AE
riflessioni su consumatore e concorrenza sono di solito intrecciati dentro altri argomenti; forse certi spunti non erano così evidenti, in tal caso stresseremo le differenze. se hai idee più specifiche (di attualità o di principio) da affrontare (il tema del consumatore è un pochetto ampio) ben vengano.
tra poco riprendiamo i lavori…
Aug 28th, 2007 at 8:08 am