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Così È Emerso uno Scontro tra Poteri Costituzionali

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February 9th, 2009 by Leonardo

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di Leonardo, IHC
 
Il caso Eluana è una delle cose più discusse in questi giorni. Trattandosi di uno scontro tra valori umani tutti si sentono in grado di parlarne e tutti si possono sentire toccati dalla vicenda. Mediaticamente è una manna. Dire se l’eutanasia sia giusta o sbagliata è appunto un giudizio di valore. Anche io ho naturalmente la mia idea in merito, ma non vale la pena esporla; mi interessano di più alcuni fatti che circondano la vicenda, perché sono particolarmente emblematici. E i fatti riguardano magistratura politica e Chiesa, più in breve Giustizia e Politica.

 
Molto banalmente, un giudice si è espresso per consentire l’eutanasia di Eluana. La Magistratura è chiamata al ruolo di esercizio della legalità, ed è organo indipendente da Parlamento e Governo (almeno in linea di principio e per quanto dettato dalla Costituzione). Il giudice si esprime, e la sentenza deve venir eseguita, perché la legalità si basa sia sul pronunciamento del principio legale che nel suo coercitivo rispetto, che sia atto contrattuale extracontrattuale o sanzionatorio.
La Politica è divisa; in Parlamento c’è divergenza di opinioni, ma non si riesce (o non si vuole) univocamente normare la fattispecie. In assenza di norme precise, la Magistratura opera per “analogia” con i principi giuridici esistenti, in base a questi si è espressa, ed è l’unica autorizzata a farlo. Così è la legge, e così deve essere rispettata.
Ma parte della Politica è avversa a questa decisione e, non potendo ribaltare il pronunciamento della Giustizia, opera concretamente per impedire l’esecuzione della sentenza, fino a minacciare un atto legislativo volto non a regolare la materia bensì a impedire “violentemente” l’esecuzione di un atto giudiziale singolare e concreto.
 
La Politica disconosce l’autorità della Giustizia, e si pone quindi sopra la sua stessa Legge. Così è emerso uno scontro tra poteri costituzionali.
 
Tutto questo perché la Giustizia fa riferimento a principi giuridici, nonché etici, inclusi nell’ordinamento giuridico, mentre la Politica agisce in base alla mutevole etica del momento e su principi di opportunità consensuale. Anteponendo un giudizio di valore (superiorità della vita rispetto alla sua dignità) ai fatti (pronunciamento del Giudice), si crea una pretestuosa giustificazione perché l’Esecutivo, la cui esistenza si fonda sulle leggi esistenti, si ponga sopra alle leggi stesse.
E le spinta a questa “violenza” dai danni della legalità viene (anche) dalla Chiesa che a seconda della convenienza una volta è ente spirituale custode della moralità e quindi riferimento incontestabile (perché intimo e personale) di coloro che in esso si riconoscono, indipendentemente dal fatto che ricoprano o meno una carica pubblica, e un’altra volta è uno Stato Sovrano che sceglie da sé se adottare norme dello Stato Italiano e non tollera ingerenze politiche né dall’Italia né da qualunque altro Stato. Ci si muove prima sui valori, poi su fatti, secondo la convenienza.
Pensavo che l’Italia fosse (e dovesse essere) anch’essa uno Stato Sovrano. Invece abbiamo ad esempio lo Stato Sovrano Chiesa che ingerisce nella normazione o nell’Esecutivo italiano con l’éscamotage intellettuale di trasformare il fatto (ingerenza politica) in valore (coscienza etica). Allo stesso modo l’iraniano Ahmadinejad potrebbe autorevolmente chiedere all’Italia di lapidare gli omosessuali o muovere guerra agli USA, giustificandosi come portatore di un principio divino o morale e trascurando di essere il Premier di un diverso Stato Sovrano.
 
Si ha, per concludere, una proditoria confusione tra valori e fatti, e con questo espediente lo Stato si può muovere contro la propria legge, oltre che esporsi ad ingerenze esterne.
 
E senza legalità dello Stato stesso, non siamo liberi cittadini, siamo schiavi di un’oligarchia.
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1 Response to “Così È Emerso uno Scontro tra Poteri Costituzionali”

  1. 1

    Leonardo, IHC Says

    ogni volta che parlo male della chiesa o perdo lettori o perdo il collegamento con tocqueville.it

    stavolta sono successe entrambe le cose

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